(Regioni.it 2755 – 02/07/2015) Via libera all’intesa tra Governo, Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano concernente l’individuazione di misure di razionalizzazione e di efficientamento della spesa del Servizio Sanitario Nazionale (di cui alla lettera E dell’intesa n. 37/CSR sancita dalla Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 26 febbraio 2015). L’accordo è stato raggiunto durante la Conferenza Stato-regioni del 2 luglio. Uno dei cardini dell’intesa è l’istituzione di un tavolo in cui, entro il 30 settembre, ci si impegna a ridiscutere i meccanismi di governo della spesa farmaceutica “con l’obiettivo di portare un accordo sulla materia entro il 15 ottobre in Stato-Regioni”, ha spiegato il presidente della Conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino. “Abbiamo accettato il sacrificio sulla sanità ponendo come condizione che nel 2016 va mantenuto l’impegno di portare il fondo dagli attuali 109,9 mld ai 113 mld come previsto nel piano pluriennale – ha continuato – Su questo siamo intransigenti se no è impossibile dare risposte ai cittadini, a cominciare dal tema sensibile dei farmaci innovativi”. “E’ soddisfacente il metodo, si è preservato un ruolo equilibrato tra governo e regioni”, ha aggiunto Chiamparino al termine della Stato-Regioni che ha dato l’intesa sui tagli alla sanità evitando che fosse il governo a decidere unilateralmente. “I tagli ci sono per il 2015 – ha concluso – per il 2016 sono quelli previsti dal piano pluriennale. Abbiamo messo nero su bianco che il fondo nel 2016 sarà di 113 mld”. Quanto alla contrarietà espressa dal Veneto in Conferenza delle regioni, è stata fatta una “distinzione tra posizione politica e quella istituzionale consentendo che ci fosse l’intesa”. Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino facendo riferimento al Veneto che ha votato no all’intesa sui tagli in Conferenza dei governatori e poi non ha preso parte alla Stato-Regioni permettendo però così di siglare l’accordo. “L’atteggiamento è quello di una distinzione, che mi ero permesso di chiedere – ha concluso – tra atteggiamento politico ed istituzionale”.